Espansione internazionale: si può avere una società e un conto corrente estero restando in Italia?
DGE Group – Consulenza per l’internazionalizzazione reale
L’articolo che state per leggere nasce da una constatazione semplice: nel 2026, il 90% delle informazioni online sull’esterovestizione è vecchio, impreciso o pericolosamente fuorviante.
Le regole sono cambiate. Le sanzioni sono aumentate. E soprattutto, l’Agenzia delle Entrate oggi ha gli strumenti tecnologici per vedere tutto: i vostri home banking esteri, le vostre carte di credito, i vostri spostamenti.
Eppure, l’espansione internazionale non è solo lecita, ma spesso necessaria. Il problema non è “andare all’estero”, ma come farlo nel rispetto della legge.
In questo articolo faremo chiarezza su:
Cominciamo.
1. La domanda che tutti fanno: posso avere una società estera se vivo in Italia?
Risposta breve: Sì, ma non come pensi.
Risposta lunga: Dal 2024, con l’entrata in vigore del D.Lgs. 209/2023, i criteri per determinare la residenza fiscale di una società sono cambiati radicalmente .
Oggi, una società con sede legale all’estero viene considerata fiscalmente residente in Italia se, per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni), ha nel territorio italiano anche uno solo di questi tre elementi :
Attenzione: La norma dice “anche uno solo”. Non servono tutti e tre. Basta che l’Agenzia dimostri che le decisioni strategiche vengono prese in Italia, ed è finita.
La presunzione che nessuno conosce (art. 73, comma 5-bis TUIR)
La legge stabilisce due presunzioni legali di esterovestizione :
In entrambi i casi, l’onere della prova è invertito: non deve essere il Fisco a dimostrare che siete finti, ma voi a dimostrare di essere reali. E la prova deve essere solida: uffici, dipendenti, riunioni fisiche all’estero, verbali, conti correnti locali attivi .
2. Conto corrente estero per una società italiana: si può?
Risposta breve: Sì, è perfettamente legale.
Risposta lunga: Una società italiana (S.r.l., S.p.A., ecc.) può aprire conti correnti all’estero per esigenze operative: pagare fornitori, ricevere incassi da clienti esteri, gestire filiali.
Ma attenzione a tre obblighi inderogabili:
E per le persone fisiche? (AIRE vs non AIRE)
3. Paesi “buoni” e Paesi “cattivi”: la tabella definitiva
Non esistono solo “paradisi fiscali” e “Stati virtuosi”. Esiste una zona grigia, fatta di Paesi con fiscalità agevolata ma sostanza economica possibile.
Ecco la mappa aggiornata al 2026:
Il caso concreto che ha fatto giurisprudenza (sentenza Cassazione n. 32438/2025)
A dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha dato ragione a una società lussemburghese controllata da italiani . Perché? Perché aveva sostanza economica reale in Lussemburgo: uffici, amministratori locali, riunioni del CdA tenute fisicamente in Lussemburgo, conti bancari locali attivi.
La Corte ha stabilito un principio chiaro: non basta che la controllante italiana dia indicazioni strategiche (quello è normale in un gruppo). L’esterovestizione scatta solo se la controllante “usurpa l’impulso imprenditoriale” , cioè gestisce la società estera come se fosse una succursale italiana .
Morale: Puoi avere una società estera controllata dall’Italia. Ma devi lasciarla vivere nel Paese estero. Con la sua sede, i suoi amministratori, le sue riunioni, la sua operatività.
4. Cittadini AIRE vs cittadini italiani: cosa cambia?
Questa è una delle domande più fraintese.
Cittadino NON iscritto AIRE (residente in Italia)
Se vivi in Italia (fiscalmente), qualsiasi società estera che controlli deve dimostrare di avere la direzione effettiva all’estero. Se fallisci, scatta l’esterovestizione con tutte le conseguenze del caso.
Cittadino iscritto AIRE (residente all’estero)
L’iscrizione all’AIRE è condizione necessaria ma non sufficiente per essere considerato fiscalmente residente all’estero .
La Cassazione e la prassi dell’Agenzia delle Entrate sono chiare: l’AIRE non basta. Devi dimostrare che il centro dei tuoi interessi vitali (famiglia, lavoro, affari, relazioni sociali) è realmente all’estero .
Cosa valuta il Fisco :
Attenzione: Se sei iscritto AIRE ma tuo moglie e i tuoi figli vivono in Italia, o se mantieni utenze attive in Italia, o se continui a fatturare prevalentemente a clienti italiani, per il Fisco sei ancora residente in Italia. E lo scopriranno.
5. Le sanzioni: cosa rischi se sbagli
Molti imprenditori sottovalutano le conseguenze. Non farlo.
Un esempio numerico per capire:
Non è un errore che si possa “aggiustare” con una cartella esattoriale. È un rischio esistenziale per l’imprenditore e la sua azienda.
6. L’investigatore digitale: come il Fisco ti scopre
L’Agenzia delle Entrate non fa più controlli a campione. Usa algoritmi e big data.
La domanda non è “se” ti controlleranno, ma “quando”.
7. Come farlo nel modo giusto: la checklist per l’internazionalizzazione reale
L’espansione internazionale è lecita, anzi auspicabile. Ecco i requisiti per farla senza rischi:
Attenzione: Se hai già una struttura che potrebbe essere a rischio, non aspettare l’avviso di accertamento. La difesa preventiva è molto più efficace (ed economica) di quella successiva.
8. Conclusione: la strategia giusta per DGE Group
L’espansione internazionale non è un’opzione per pochi “furbi”. È una necessità competitiva in un’economia globalizzata.
Ma il modo per farlo è cambiato. Non esiste più la “scorciatoia” della società fantasma in paradiso fiscale. Oggi l’unica strada percorribile è quella della sostanza economica reale:
DGE Group può accompagnarti in questo percorso: dall’analisi della tua situazione attuale (sei a rischio esterovestizione?), alla scelta del Paese più adatto al tuo business, fino alla strutturazione completa della società estera con piena compliance.
Checklist di autovalutazione (5 minuti)
Rispondi a queste domande. Se rispondi “sì” anche a una sola, sei a rischio:
Se hai risposto SÌ anche a una sola domanda, contatta DGE Group per una consulenza di verifica. Il rischio è concreto, ma le soluzioni esistono.
*Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Le norme citate sono aggiornate a marzo 2026 (D.Lgs. 209/2023, Circolare 20/E/2024, sentenze Cassazione n. 32438/2025 e n. 23707/2025). Per una valutazione personalizzata, rivolgiti a un professionista qualificato.*
DGE Group – La tua guida per l’espansione internazionale conforme.
Speak with an expert in your industry. In 30 minutes, we will determine together how to grow your business.
No obligation. Just a free strategic consultation to bring clarity to your vision.
Clear goals – We analyze your current situation and identify the most effective growth drivers
Definite timelines – We provide a structured roadmap with deadlines and deliverables—no vague promises
Guaranteed confidentiality – All information remains strictly confidential. No data is shared with third parties
We have already helped over 700 businesses scale in Italy and internationally. Yours is next.
Book your free assessment
Expansion in Europe
Expanding into Europe with DGE Group: targeted consulting and an established network for your business.
Expand into the USA
US Expansion with DGE Group: targeted advisory, operational tools, and an established network.
Business in Asia
Expansion into Asia with DGE Group: secure, structured, and strategic support in key markets.




